Differenza tra chatbot e voicebot

La differenza principale tra un chatbot e un voicebot è il canale: il chatbot interagisce con linguaggio scritto, il voicebot con la voce. Entrambi usano l'intelligenza artificiale per capire cosa chiede la persona e rispondere. Qui trovi le due definizioni, un confronto punto per punto, quando conviene l'uno o l'altro e com'è una telefonata con un voicebot.

La risposta in una frase

Il chatbot interagisce con linguaggio scritto (chat sul sito o nelle app di messaggistica); il voicebot interagisce con la voce, di solito al telefono. Entrambi usano l'intelligenza artificiale.

Cos'è un chatbot

Un chatbot è un assistente automatico che conversa per iscritto. Lo trovi nella finestra di chat di un sito, nelle app di messaggistica, a volte dentro un'app aziendale. La persona scrive una domanda, il chatbot risponde con un testo, spesso con link o pulsanti.

I chatbot di vecchia generazione seguivano percorsi fissi: scegli un'opzione, poi un'altra. Quelli basati sull'intelligenza artificiale capiscono frasi scritte con parole proprie e rispondono in modo più libero.

Cos'è un voicebot

Un voicebot, scritto anche voice bot, è un assistente automatico che conversa a voce. Di solito risponde al telefono: ascolta chi chiama, trasforma la voce in testo, capisce la richiesta, decide cosa fare e risponde parlando.

Un voicebot basato sull'intelligenza artificiale, che chiamiamo anche agente vocale AI, capisce frasi intere e non solo parole chiave. Può fissare un appuntamento, dare un'informazione, prendere un messaggio o passare la chiamata a una persona.

Chatbot e voicebot a confronto

Le differenze pratiche, punto per punto.

AspettoChatbotVoicebot
CanaleTesto scritto: chat su sito o appVoce, di solito al telefono
Come si esprime la personaFrasi scritte, rilette prima di inviarleParlato spontaneo, con pause, interruzioni e rumore di fondo
Tempi di rispostaQualche secondo di attesa è normaleDeve rispondere subito, come una persona
Cosa può mostrareTesto, link, pulsanti, immaginiSolo quello che si può dire a voce
Nomi, numeri, dateSi scrivono e si correggonoVanno ripetuti e confermati a voce
Chi lo usaChi preferisce scrivere, spesso mentre fa altroChi preferisce chiamare, o ha fretta, o non usa la chat
Cosa resta dopoLa conversazione scrittaTrascrizione e riassunto della chiamata

Cosa hanno in comune

Entrambi usano l'intelligenza artificiale per capire il linguaggio naturale. Entrambi lavorano dentro un perimetro: rispondono con le informazioni che l'azienda ha dato loro e fanno solo le azioni previste. E in entrambi i casi un buon sistema sa quando fermarsi e passare la conversazione a una persona.

Vale per tutti e due anche la trasparenza: chi scrive o chiama deve sapere che sta parlando con un sistema automatico.

Quando usare un chatbot e quando un voicebot

Non è una gara. Dipende da come vi contattano i clienti.

  • Chatbot: quando molte richieste arrivano dal sito o dalle app di messaggistica, quando serve mandare un link, un documento o un'immagine, quando chi scrive vuole farlo con calma.
  • Voicebot: quando il telefono squilla tanto e chi dovrebbe rispondere è occupato, quando le richieste si chiudono in una chiamata (appuntamenti, informazioni, messaggi), quando chi chiama è spesso in movimento o non usa la chat.
  • Tutti e due: quando i clienti usano entrambi i canali. In quel caso conviene che le informazioni date siano le stesse, per non rispondere in modo diverso alla stessa domanda.

Esempio: la stessa richiesta in chat e al telefono

In chat la persona scrive: « Vorrei spostare l'appuntamento di giovedì a venerdì mattina. » Il chatbot mostra gli orari liberi come pulsanti, la persona ne tocca uno, arriva la conferma scritta.

Al telefono la stessa richiesta va gestita tutta a voce. Ecco come va una telefonata con un voicebot configurato bene:

  • Voicebot: « Buongiorno, sono l'assistente automatico dello studio. Come posso aiutarla? »
  • Paziente: « Sì, buongiorno, avrei l'appuntamento giovedì ma non riesco, si può fare venerdì? Di mattina. »
  • Voicebot: « Certo. Mi dice nome e cognome? »
  • Paziente: « Laura Bianchi. »
  • Voicebot: « Grazie. Venerdì mattina ho libero alle 9:30 o alle 11. Quale preferisce? »
  • Paziente: « Le 11. »
  • Voicebot: « Allora sposto l'appuntamento di Laura Bianchi da giovedì a venerdì alle 11. Confermo? »
  • Paziente: « Sì, perfetto. »

E il chatbot vocale?

Chatbot vocale si usa spesso come sinonimo di voicebot. Quando si distinguono, indica un chatbot nato per la chat a cui è stata aggiunta la voce: si parla al posto di scrivere, ma sotto resta un sistema pensato per lo scritto. Per domande brevi dentro un'app può andare bene; per una telefonata vera serve un sistema progettato per il telefono.

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra un chatbot e un voicebot?
Il chatbot interagisce con linguaggio scritto, il voicebot con la voce, di solito al telefono. Entrambi usano l'intelligenza artificiale per capire la richiesta e rispondere.
Un voicebot è un chatbot con la voce?
Non proprio. Un voicebot pensato per il telefono deve gestire pause, interruzioni e rumore, rispondere subito e confermare a voce i dati importanti. Un chatbot a cui si aggiunge la voce spesso non lo fa bene.
Meglio un chatbot o un voicebot?
Dipende dal canale che usano i vostri clienti. Se vi scrivono soprattutto dal sito, serve un chatbot; se vi chiamano e il telefono resta senza risposta, serve un voicebot.
Chatbot e voicebot usano la stessa tecnologia?
In parte sì: entrambi usano l'intelligenza artificiale per capire il linguaggio. Il voicebot aggiunge il riconoscimento della voce e la sintesi vocale, e deve farlo in tempo reale.

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